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Maschera e bombole per entrare nella storia

16 giugno 2013 | By

 

Anfora

Valorizzazione mirata e in sicurezza del mare, della natura e del turismo attivo per il Centro turistico ArchiMete di Alghero che, insieme ad OveringDiving, centro immersioni interno, ha appena lanciato la nuova stagione di corsi sub in varie specialità.
Accanto ai classici Open Water Diver (OWD, 1° livello, fino a 18 metri) e Advanced Open Water Diver (AOWD, 2° livello, fino a 39 metri), il centro propone la specialità Archaeology diver. L’idea è nata con il preciso obiettivo di sostenere la valorizzazione turistica e diffondere al massimo i principi di tutela del patrimonio storico, artistico e culturale che si trovano sopra e sotto il mare.
Il tutto nella piena consapevolezza che la zona di Alghero e Capo Caccia è un vero e proprio giacimento di cultura, storia e archeologia.

 

Reperto archeologico subacqueo

Il corso è suddiviso in quattro aree: una parte teorica che approfondisce la storia dell’archeologia subacquea e della ricerca archeologica, una dedicata alla metodologia di classificazione base dei reperti, un’altra parte dedicata alle tecniche di ricerca e rilevamento dei contesti subacquei e, infine, un approfondimento sulla legislazione internazionale. Il tutto condito da immersioni didattiche su siti archeologici.
(Per info: presso ArchiMete o Dott. Paolo Spina, archeologo subacqueo, +39.349.6030821 – mail: archimete@archimete.it – Leggi le nostre politiche privacy).

 

Ma per fruire (continua…)

Immergersi in sicurezza. Un utile decalogo

22 aprile 2013 | By

 Diving

Sì, è proprio così. Arrivano le prime giornate dal sapore estivo e per gli appassionati di mare e di subacquea comincia l’irresistibile richiamo a indossare muta e bombole e riconquistare le meraviglie del mondo marino.
Ma prima di dar sfogo alla propria passione è bene prendere in considerazione alcune regole d’oro che renderanno ancor più piacevole la lunga stagione delle immersioni.
Una buona preparazione fisica è di certo un fattore importante. Un grandissimo aiuto viene già da semplici pratiche quotidiane, come scegliere le scale al posto dell’ascensore, parcheggiare l’auto un po’ più distante dal luogo che si vuole raggiungere in modo da essere “obbligati” a percorrere un po’ di strada a passo veloce; se possibile preferire la bicicletta all’auto, evitare di fumare e assumere qualsiasi genere di sostanze stupefacenti. È fondamentale eseguire un check up medico ogni anno e, accanto a queste poche regole, è consigliabile praticare un po’ di attività sportiva aerobica non agonistica come jogging, nordic walking, calcio, calcetto e tutti quegli sport che fanno muovere in modo armonico un po’ tutti i muscoli del corpo.
Siamo dunque quasi pronti per un bel tuffo in acqua! Ma prima, in particolare per chi ha iniziato da poco l’attività subacquea o non ha maturato un’esperienza sufficientemente lunga, è opportuno rivedere le regole base dell’immersione con le bombole. Se il periodo di inattività è piuttosto lungo, è buona norma svolgere un paio di immersioni di refresh (eventualmente anche in piscina) e riprendere confidenza con l’attrezzatura. Consigli importanti potranno venire dall’istruttore che vi ha seguito durante il corso oppure dal libro sul quale avete studiato per conseguire il brevetto, la certificazione necessaria per immergersi.


 

Finalmente! È il momento dell’immersione! Presso il diving o il centro turistico troverete tutti i servizi necessari per svolgere al meglio (e soprattutto divertendovi) l’attività subacquea. E allora, che aspettate? Tutti in acqua!

Il decalogo per immergersi in sicurezza:
1) Essere idonei a livello medico per praticare l’attività subacquea;
2) Mantenere una buona forma fisica;
3) Mantenere il brevetto in efficienza eseguendo immersioni con costanza durante l’arco della stagione;
4) Prudenza e gradualità con le prime immersioni della stagione, rispettando sempre il sistema di coppia;
5) Rispettare sempre i limiti di profondità del brevetto che si possiede e, in ogni caso, per l’immersione ricreativa non superare mai i 39 metri;
6) Immergersi soltanto se si è in buone condizioni di salute e non preoccuparsi se un malessere generale dovesse precludere anche l’immersione del compagno. Mai derogare alla sicurezza;
7) Pianificare con cura l’immersione, le profondità e ripassare i gesti convenzionali che sarà fondamentale conoscere e saper interpretare sott’acqua;
8) Verificare sempre l’efficienza della propria attrezzatura e conoscere la funzionalità di quella del compagno o di quella presa a nolo;
9) Al termine dell’immersione evitare sforzi fisici in modo da favorire la desaturazione dei tessuti del corpo;
10)  Non prendere l’aereo nelle 24 ore successive all’immersione e non andare in alta quota per evitare problemi di pressione che potrebbero risultare assai pericolosi.

E adesso… maschera, pinne, bombole e si va!

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