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Con le pinne, la muta e gli occhiali…. Pronti per lo snorkeling?

2 Luglio 2012 | By

Snorkeling: il modo più semplice e veloce per apprezzare le meraviglie del mondo sottomarino e dei tratti più nascosti e spesso inaccessibili della costa.
Tuttavia, come tutte le attività sportive che si svolgono in mare, è necessario praticarlo in sicurezza, con le attrezzature adeguate e, soprattutto se si va in posti difficilmente accessibili o isolati, con una guida esperta del luogo che, tra l’altro, può dare interessanti indicazioni sulla flora e la fauna marine.
“Con le pinne, fucile ed occhiali…” recita la nota canzone di Edoardo Vianello…. Più pratico, per noi (che tra l’altro operiamo in un’area marina protetta), sostituire il fucile con una muta che permette di restare in acqua per molto tempo e non avere freddo.
Lo snorkeling, infatti, è un’attività che ha preso molto piede negli ultimi anni: proprio perché una semplice escursione in gommone si trasforma in uno spettacolo unico. Nel corso di una mattinata è possibile visitare numerose calette e osservare la vita marina di estesi tratti di fondale.
Le emozioni non mancano: nella zona di Capo Caccia, nel nord-ovest della Sardegna, il giro delle correnti richiama grandi pelagici come ricciole, barracuda e delfini. Tutti animali innocui e splendidi da vedere, soprattutto se si è in acqua con maschera, boccaglio (lo snorkel) e pinne.

Snorkeling per tutti, con qualche avvertenza
Chiunque può praticare questa disciplina, perché è sufficiente quel minimo di innata acquaticità. Non è necessario essere né esperti sub né abili nuotatori, e per mantenere meglio il galleggiamento basta indossare la muta o un giubbotto galleggiante.
Per praticare snorkeling in sicurezza e in modo divertente, è sufficiente rispettare alcune semplici regole: il sistema di coppia è fondamentale ed è obbligatorio portare con sé un pallone di segnalazione che indicherà a chi transita con un’imbarcazione di stare lontano almeno 50 metri. È buona regola, inoltre, non allontanarsi troppo dalla riva e prima di partire per un tour snorkeling è sempre bene comunicare a un amico o al personale del centro turistico i luoghi che si intende visitare e l’orario previsto per il rientro.


 

L’attrezzatura
Maschera: rappresenta la nostra finestra sott’acqua. Ecco perché è importante scegliere quella che meglio si adatta alle caratteristiche del viso. Il trucco per capirlo è semplice. Basta appoggiare la maschera su occhi e naso e, avendo l’accortezza di non passare il cinghiolo dietro la nuca, inspirare col naso. Se la maschera resterà incollata al viso significa che l’aderenza è buona e che, una volta indossata sott’acqua, non entrerà acqua all’interno. È bene sapere che sott’acqua, con la maschera, gli oggetti appaiono più grandi di circa il 25% rispetto alle loro dimensioni reali. Questo è dovuto al fenomeno della rifrazione, cioè al passaggio della luce dall’acqua all’aria, elementi in cui la luce viaggia a una velocità molto diversa.
Per disappannare il vetro è sufficiente pulire le lenti con uno spray antiappannante o con la propria saliva, avendo poi l’accortezza di non risciacquare le lenti con l’acqua di mare.
Snorkel: boccaglio o anche aeratore, è un tubo che consente di respirare dalla bocca senza fuoriuscire con la testa dall’acqua. Ne esistono di diversi tipi, con valvole per uno svuotamento più rapido, o a tubo tradizionali.
Pinne: sono l’elemento che ci permette di assomigliare ai pesci, e di assumere (o quasi) sott’acqua anche la loro agilità. Per lo snorkeling è bene scegliere modelli non troppo rigidi, pesanti e lunghi. Le pinne possono essere a scarpetta, comode da indossare a piede nudo, o a cinghiolo, da indossare con calze e calzari in neoprene.
Muta: un corpo immerso in acqua disperde calore venti volte più velocemente rispetto a quando è all’aria. Avere freddo quando si fa snorkeling non è piacevole e, anzi, può rovinare l’uscita. Ecco perché è opportuno indossare una muta in neoprene (per il mare di Capo Caccia è sufficiente uno spessore di 3-5 millimetri), avendo l’accortezza che aderisca al meglio al corpo. Se è troppo larga, infatti, se ne vanifica la funzione.
La muta, tra l’altro, essendo in neoprene, aiuta anche a restare a galla e a godersi in tutta tranquillità le meraviglie sottomarine.

E allora…? Siete pronti anche voi a tuffarvi per scoprire le meraviglie del regno di Nettuno?

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