

Il centro turistico ArchiMete organizza tutto l’anno corsi di subacquea per ogni fascia d’età e per ogni livello di preparazione. I corsi, tenuti dai qualificati professionisti dell’Overing Diving center, centro immersioni che opera in partnership con ArchiMete, sono articolati in una parte teorica e una pratica.
Il primo obiettivo di tutti i corsi è fornire al subacqueo gli strumenti necessari per vivere in assoluta sicurezza e tranquillità l’esperienza delle immersioni con autorespiratore.
Uno sport che racchiude il divertimento, la libertà e lo strettissimo rapporto con il mare e con la natura.
Per informazioni sui corsi inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: archimete@archimete.it specificando la dicitura “Info corso sub” nell’oggetto.
Oppure contattare il numero +39 333 6744889 (Sandro), con orario 09.00-13.00 / 14.00-19.00.
Leggi le nostre politiche privacy
***************** I CORSI *****************
ESA Smile Diver: corso dedicato ai bambini dagli 8 anni in su. Consente loro di provare l‘emozione del primo respiro sott‘acqua, nella massima sicurezza e sotto lo stretto controllo di un professionista della subacquea. Il programma si svolge sotto il pelo dell‘acqua ed è corredato da un simpaticissimo kit all‘interno del quale, oltre al diploma e alla Smile Diver Card, il piccolo subacqueo troverà l’ESA Smile Diver Story, cartone animato concepito per spiegare in modo semplice e chiaro le regole fondamentali per un primo approccio divertente e sicuro con la subacquea. La Smile Diver Card ha una validità di 21 giorni e in questo periodo il piccolo sub potrà ripetere esperienze simili a quelle provate durante il programma, sempre in compagnia di un professionista.
Informazioni pratiche: età minima 8 anni, consegna kit allievo con manuali e dispense, 1 lezione di teoria, 1 lezione di pratica in acque delimitate, 1 immersione con autorespiratore.
Costo: euro 60,00
ESA Easy Dive: è il primo passo verso l’attività subacquea, un modo nuovo per conoscere altre persone e per realizzare un piccolo, grande sogno. È l’approccio naturale all’immersione, corredato da un simpatico kit con diploma Easy Dive, l’Easy Dive Story e l’Easy Dive Card. Nei 21 giorni di validità del brevettino, l’allievo avrà l’opportunità di continuare a immergersi sotto la guida di un ESA Professional. E, ancora, la possibilità di accedere ai corsi ESA Open Water/ESA New Diver e di ricevere crediti formativi per alcuni degli esercizi già svolti in precedenza.
Informazioni pratiche: età minima 10 anni, consegna kit allievo con manuali e dispense, 1 lezione di teoria, 1 lezione di pratica in acque delimitate, 1 immersione con autorespiratore.
Costo: euro 90,00

ESA New Diver (EN 14153-1): corso ideale per chi desidera un approccio estremamente graduale con le attività subacquee e per chi vuole immergersi entro i limiti operativi di questo brevetto (profondità massima 10 metri e sotto la guida di un professionista).
Informazioni pratiche: età minima 10 anni per i subacquei Junior, 15 anni per gli altri. Consegna kit allievo con manuali e dispense, 2 lezioni di teoria, 2 lezioni di pratica in acque delimitate, 2 immersioni con autorespiratore.
Costo: euro 240,00
ESA Open Water Diver (EN 14153-2): è il corso che offre la possibilità di acquisire le informazioni teoriche e le capacità pratiche per immergersi in sicurezza entro la profondità massima di 18 metri, sempre nel rispetto del sistema di coppia.
Informazioni pratiche: età minima 10 anni per i subacquei Junior, 15 anni per gli altri. Consegna kit allievo con manuali e dispense, 5 lezioni di teoria, 5 lezioni di pratica in acque delimitate, 4 immersioni con autorespiratore.
Costo: euro 350,00

ESA Advanced Diver: consente di apprendere le tecniche e le conoscenze fondamentali relative a diverse aree della subacquea. Nell’ambito del corso si acquisiscono informazioni e si svolge pratica su immersione con computer, assetto subacqueo, navigazione con bussola e orientamento subacqueo, immersione profonda e notturna (o ecodiver).
Per partecipare al corso è necessario essere già in possesso del brevetto precedente Esa Open Water Diver/Junior O.W.D. (o equiparabile).
Informazioni pratiche: età minima 12 anni per i subacquei Junior, 15 anni per gli altri. Consegna kit allievo con manuali e dispense, 5 lezioni di teoria, 5 immersioni con autorespiratore.
Costo: euro 350,00
ESA Prevention & Rescue Diver: è il corso che permette di apprendere le informazioni e le tecniche fondamentali per prevenire o collaborare alle operazioni di soccorso in caso di incidente subacqueo. Il corso è articolato in 6 presentazioni teoriche e 4 esercitazioni pratiche. Per iscriversi al corso è necessario dimostrare di aver svolto almeno 20 immersioni e di essere in possesso del brevetto Esa Advanced Diver (o equiparabile).
Informazioni pratiche: età minima 15 anni. Consegna kit allievo con manuali e dispense, 6 lezioni di teoria, 4 immersioni con autorespiratore, 1 esercitazione a terra.
ESA First Aid: corso che fornisce le informazioni necessarie per assistere altre persone nel caso di incidente o infortunio a terra o in mare. Attraverso un programma semplice e funzionale vengono spiegate le principali manovre salvavita da adottare in caso di emergenza.
Informazioni pratiche: età minima 15 anni, possesso del brevetto Esa Advanced Diver (o equiparabile), almeno 30 immersioni registrate sul log-book.
Costo Rescue Diver+ First Aid: euro 420,00
ESA Specialty Diver: esistono diverse aree dell’attività subacquea nell’ambito delle quali acquisire un brevetto Specialty Diver. In questi corsi vengono approfondite le informazioni teoriche e le capacità pratiche per pianificare e svolgere immersioni in nuovi ambienti e/o con tecniche nuove.
Informazioni pratiche: età minima 15 anni, possesso del brevetto Esa Advanced Diver (o equiparabile), almeno 30 immersioni registrate sul log-book.
Costo: euro 250,00
ESA Dive Leader: segna l’ingresso nel professionismo della subacquea. Il corso permette di diventare accompagnatori subacquei e trasferisce le competenze necessarie per gestire al meglio il gruppo in immersione.
Costo: euro 520,00
Il centro turistico ArchiMete offre un pratico e conveniente servizio di locazione gommoni rivolto agli appassionati di mare che amano scoprire in autonomia le ricchezze naturalistiche e paesaggistiche della Riviera del Corallo e del comprensorio di Capo Caccia-Isola Piana. Il gommone è il mezzo ideale per vivere intense giornate fra bagni di sole e di mare.
Per condurre i gommoni in locazione non è necessario possedere la patente nautica, perché i motori sono da 40 cavalli, potenza ideale per viaggiare in sicurezza e a tutto comfort.
I gommoni, costantemente controllati e tagliandati, sono equipaggiati di tutte le dotazioni di sicurezza, in regola con la normativa diportistica italiana.
Le imbarcazioni sono coperte da polizza assicurativa.
INFORMAZIONI UTILI E PRENOTAZIONI
Per informazioni sul periodo e disponibilità dei gommoni inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: archimete@archimete.it specificando la dicitura “Info locazione gommone” nell’oggetto.
Oppure contattare i numeri +39 333 6744889 – +39 334 9372278 (orario: 09.00-13.00 / 14.00-19.00)
Per la locazione di un gommone il cliente è tenuto a firmare il contratto di locazione e a versare una cauzione al momento della consegna del natante. La cauzione sarà restituita al termine della locazione.
Leggi le nostre politiche privacy
Modelli:
GOMMONAUTICA G48 Comfort con Yamaha CV. 40/60
Portata max 6 persone;
Consolle di guida;
Prendisole di poppa e di prua con cuscineria;
Tendalino parasole;

SELVA D500 con Selva CV. 40/60
Portata max 6 persone;
Consolle di guida;
Prendisole di prua con cuscineria;
Tendalino parasole;

NOVAMARINE HD-ONE con Yamaha CV. 40/60
Portata Max 6 persone;
Consolle di guida;
Prendisole di prua con cuscineria;
Tendalino parasole;
PERIODI E TARIFFE
La locazione gommoni è attiva dal 1 aprile al 31 ottobre. Per i mesi di marzo e novembre solo su prenotazione.
La prima ora è con carburante incluso, dalla seconda in avanti il carburante è escluso dal prezzo del noleggio.
1 ora (carburante incluso) € 45,00
2 ore (carburante ESCLUSO) € 55,00
3 ore (carburante ESCLUSO) € 65,00
4 ore (carburante ESCLUSO) € 80,00
5 ore (carburante ESCLUSO) € 100,00
6 ore (carburante ESCLUSO) € 110,00
7 ore (carburante ESCLUSO) € 120,00
8 ore (carburante ESCLUSO) € 130,00
1 settimana (carburante ESCLUSO) € 790,00
1 mese (carburante ESCLUSO) € 2.900,00
NB: tutti i prezzi sono da intendersi con IVA inclusa
Il centro turistico ArchiMete propone una serie di offerte e pacchetti-attività concepiti per soddisfare il più possibile le esigenze della clientela. C’è la possibilità di locare gommoni e pedalò per scoprire in maniera autonoma e divertente le bellezze dell’Area Marina Protetta. Per gli appassionati di subacquea l’Overing Diving Center, diving interno al centro turistico ArchiMete, organizza periodicamente dei corsi sub con didattiche riconosciute a livello internazionale. Istruttori con esperienza ventennale vi accompagneranno alla scoperta delle meraviglie dell’attività subacquea. È possibile conseguire qualunque livello di brevetto, dal basilare (Open Water Diver) al più avanzato (Dive Leader), passando per le specialità.
Prevista anche la possibilità di acquistare pacchetti immersioni e programmare un soggiorno davvero entusiasmante.
Cliccando sulle schede a sinistra è possibile approfondire le varie offerte.
È tra le più importanti grotte della Sardegna e del bacino del Mediterraneo, sia a livello naturalistico che scientifico. All’interno, infatti, si trova un ricco giacimento fossile di resti di cervi sardi della specie Megaloceros cazioti algarensis che vissero in questa zona, all’epoca ancora emersa, tra 120.000 e 75.000 anni fa.
Il percorso subacqueo, accessibile alla maggior parte dei sub, si apre all’interno della falesia di Punta Giglio, all’imboccatura est della baia di Porto Conte.
Partenza: la grotta è a 5 minuti di gommone dal centro turistico ArchiMete.
Percorso: la grotta è articolata su tre livelli e l’esplorazione è abbastanza facile, adatta alla maggior parte dei subacquei
Profondità: massimo 15 metri, quota di ingresso alla grotta
Da vedere: Basta puntare la torcia alle pareti per godere di arabeschi di calcite e stalattiti che fanno da cornice naturale a un laghetto affacciato all’interno di una camera aerea dentro la falesia. L’aria è respirabile grazie ad alcune fessure della roccia che comunicano con l’esterno ed è sulle rive del laghetto che i subacquei lasciano in sicurezza gav, pinne e piombi, ovviamente con l’accortezza di non danneggiare le stalattiti e le rocce arabescate. Liberi dalle attrezzature, si percorrono pochi metri a piedi per addentrarsi in una nicchia che custodisce un giacimento fossile di ossa di cervi sardi: perfettamente visibili ossa lunghe, crani, mandibole e i maestosi palchi di questi animali che, decine di migliaia di anni fa, popolavano in maniera massiccia tutta la zona di Porto Conte, a quell’epoca emersa. I paleontologi ritengono che i cervi cercassero riparo dalle intemperie all’interno della grotta, ma un po’ a causa del buio, un po’ della calca, cadessero in una parte stretta e profonda della cavità che diventava una trappola mortale.
Durata esplorazione: 1 ora
Quota per partecipare: 40 euro, che comprende bombola da sub e zavorra, trasferimento e rientro in gommone, guida subacquea e naturalistica all’interno della grotta, risciacquo e deposito attrezzature.
Maggiori informazioni: Il centro turistico ArchiMete offre la possibilità di convenienti pacchetti immersioni che consentono di vivere appieno le meraviglie dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana. L’offerta può essere combinata anche con le escursioni trekking, snorkeling e le altre attività naturalistiche proposte da ArchiMete. Vedi anche la sezione Scopri le nostre offerte
È la seconda per importanza dopo quella di Nettuno e si trova nel versante est di Capo Caccia. L’entrata, a circa 80 metri di quota, è scenografica e gigantesca e tutta la grotta è molto interessante a livello geologico, naturalistico e archeologico visto che fin dalla preistoria –si stima almeno 7.000 anni fa- fu frequentata da gruppi di ominidi che cercavano un riparo. Sulle pareti sono ancora visibili graffiti e i segni inequivocabili della presenza umana: disegni che per molti sono avvolti dal mistero e restano enigmatici. La luce naturale che penetra dall’ampio ingresso permette la costante crescita di muschi e licheni verdi sugli strati rocciosi. Ed è questa caratteristica che ha conferito il nome a questo luogo.
All’interno sono ben visibili imponenti stalagmiti verdi alte almeno venti metri e proseguendo verso il fondo si raggiunge la parte sommersa della grotta dove gli speleo sub hanno scoperto resti umani, tracce di antiche sepolture e perfino vasi neolitici.
La Grotta Verde è stata ribattezzata anche “grotta dell’altare”, perché nel XV secolo i marinai costruirono all’interno un piccolo altare dedicato a Sant’Erasmo, loro protettore.
Si sta lavorando a un progetto per riaprire alle visite la Grotta Verde
L’origine carsica del promontorio rende la zona un vero e proprio dedalo di grotte scenografiche e anfratti di rara bellezza. Solo una minima parte è stata esplorata e periodicamente vengono organizzate spedizioni scientifiche.
La Grotta di Nettuno è tra i luoghi più spettacolari e facilmente visitabili dal pubblico ed è stata scoperta per caso da un pescatore del luogo nel XVIII secolo. È accessibile sia da mare (partenze dal porto di Alghero o dall’imbarco del molo di Cala Dragunara, appena dopo l’incantevole baia di Tramariglio) che da terra attraverso la Escala del Cabirol (scala del capriolo), 656 gradini che corrono lungo la falesia a picco sul mare, proprio di fronte all’Isola Foradada. L’interno lascia senza parole e il percorso turistico si snoda attraverso diverse sale, ciascuna con caratteristiche differenti: il Lago Lamarmora, lago salato sotterraneo profondo 9 metri, lungo 100 e largo 25 che, al centro, presenta una colonna stalagmitica chiamata Acquasantiera. Sul fondo del lago un’altra formazione stalagmitica prende il nome di Albero di Natale. Ci sono poi le sale della Reggia, delle Rovine, dell’Organo, delle Trine e dei Merletti e la Tribuna della Musica che domina la sala della Reggia.
Il servizio di visita guidata è attivo tutto l’anno. Da Pasqua fino ad ottobre è possibile visitare il sito dalle 8 alle 20. Per raggiungere la grotta via terra, una volta arrivati nel piazzale Capo Caccia, è sufficiente leggere nella bacheca apposita tutte le informazioni sulle modalità di visita. Per raggiungere la grotta via mare è necessario imbarcarsi sulla motonave che parte dal porto di Alghero. Info presso l’ufficio turistico del comune di Alghero (Tel. 079.979054)
Tra le numerose torri costiere della zona del Parco regionale di Porto Conte, quella che domina la baia di Tramariglio e il centro turistico ArchiMete è indubbiamente la più importante. È stata realizzata in materiale calcareo sul finire del ‘500, in piena dominazione spagnola: è conservata in buone condizioni e, all’interno, è visibile la volta a cupola e pilastro sul terrazzo dove sono ancora presenti i fori che lasciavano filtrare la luce all’interno.
Sito prenuragico di straordinaria importanza e il più vasto della Sardegna. Si trova in località I Piani, lungo la Provinciale 42, non distante dall’aeroporto di Alghero-Fertilia. Fu scoperta per caso nel 1903, durante gli scavi per la costruzione di una casa colonica. Il ritrovamento di alcune ossa umane incoraggiò a scavare, fino a trovare vasellame, monili e numerose tombe ipogee. Nel corso degli anni sono state ritrovate 38 Domus de Janas (case delle fate), tombe sotterranee risalenti a tre diverse epoche storiche: alla cultura di Ozieri (3.500 a.C.), del vaso campaniforme (2000-1900 a.C.) e di Bonnanaro (1800 a.C.).
Lungo la litoranea 127 bis che collega Alghero a Capo Caccia, tre chilometri e mezzo dopo Fertilia (al chilometro 32), si trova il maestoso complesso nuragico Palmavera. Il torrione principale risale al XV-XIV secolo a.C. ed è ancora visitabile in tutte le sue parti, compresa la grande camera centrale con cupola a tholos. Considerata la struttura del complesso, fondata ai piedi del Monte Doglia, gli archeologi ipotizzano che tutt’intorno fossero presenti capanne e rifugi. La seconda fase di vita del nuraghe si è sviluppata a partire dalla prima metà del IX secolo a.C., quando fu aggiunta una seconda torre e ricoperta l’altra con blocchi di arenaria, materiale molto diffuso nella zona.
La visita è articolata fra le due torri ed è possibile entrare anche nella capanna delle riunioni, dove ancora si trovano un sedile in pietra, una vasca e il trono del capo tribù. Nel corso degli scavi gli archeologi hanno trovato numerosi reperti e testimonianze, oggi in buona parte esposti al Museo archeologico nazionale “Sanna” di Sassari (via Roma 64; tel. 079.272203- www.museosannasassari.it).
Il sito archeologico si trova lungo la strada che conduce a Capo Caccia, appena superato il bivio per la Strada provinciale 55 bis che conduce a Sassari. Il sito è nel cuore della rada di Porto Conte, nella cosiddetta “baia delle ninfe” o “Nymphaeus Portus” di Tolomeo. Il complesso sorge in riva al mare e finora gli archeologi hanno portato alla luce 49 ambienti distribuiti per quasi 140 metri di lunghezza. Sono ancora ben visibili alcuni mosaici, ma molti sono stati asportati ed esposti in sicurezza nel Museo archeologico nazionale “Sanna” di Sassari (via Roma 64; tel. 079.272203- www.museosannasassari.it).
Secondo gli archeologi la villa era il “buen retiro” di un facoltoso personaggio dell’epoca che qui si dedicava al cosiddetto “otium”, cioè alla cura dello spirito e ai piaceri del corpo. L’estensione del complesso e le strutture ritrovate, però, lasciano supporre che fosse anche un punto di produzione agricola che godeva di una posizione privilegiata per quanto riguarda gli imbarchi e i commerci marittimi.
Nel corso dei secoli la villa ha subito diversi rimaneggiamenti e sono ben visibili le varie tecniche edilizie impiegate, come l’opus caementicium e l’opus africanum, fino ad opere murarie in pietre a secco relative al periodo medievale.
La parte più a nord della villa era probabilmente su due piani e nella parte bassa era stato ricavato un ambiente termale decorato con marmi e ricche decorazioni policrome. Tra queste ha destato particolare interesse archeologico e artistico uno stucco che raffigura una Nereide a cavallo di un animale marino. Una figura leggendaria figlia di Nereo, la divinità marina della mitologia greca che abitava in una grotta negli abissi marini. Ed è proprio nel comprensorio di Capo Caccia che si trova la Grotta di Nereo, tra i più importanti e spettacolari antri sommersi del Mediterraneo la cui visita rientra fra gli itinerari proposti dal centro turistico ArchiMete.
