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C’è una Sardegna per ogni stagione. BITAS 2013, il turismo attivo è servito.

5 marzo 2013 | By

 

 Bitas 2013

Turismo attivo “fiore all’occhiello” dell’offerta vacanziera della Sardegna, regione che concentra mille opportunità per vivere un periodo di relax e divertimento fra attività outdoor e ambienti naturali straordinari.
L’appuntamento per operatori del settore sardi, nazionali e internazionali è a Bosa (OR), dal 12 al 17 marzo, date in cui è in programma la 4^ edizione della BITAS, Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna organizzata dall’Agenzia Sardegna Promozione con il patrocinio dell’Enit, l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, che ha riconosciuto “l’alta valenza turistica della manifestazione”.
Valenza turistica ed economica, aggiungiamo noi, dal momento che il turismo rappresenta un comparto d’oro per lo sviluppo della nostra bella Isola e dell’economia nazionale in generale. L’obiettivo della manifestazione è incentivare le politiche di destagionalizzazione, delocalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica sarda, promuovendo e potenziando il turismo attivo, segmento specifico del mercato turistico. Turismo attivo, in Sardegna, significa fruire a fondo di un territorio che, accanto ad emozioni e incantevoli scenari naturali e culturali, offre splendide occasioni per immersioni subacquee, snorkeling tour, kayak, trekking, nordic walking, equitazione, vela e tante altre attività outdoor.
Tra gli altri aspetti affatto secondari, poi, c’è il fatto che il settore del turismo attivo rappresenta per le imprese turistiche un’opportunità attorno alla quale sviluppare nuove idee e progetti. Per esempio è già realtà la Technological Multisport Week (TMW), settimana multisport supportata da tecnologie avanzate e sviluppata insieme alle aziende Area 3 – A Human Motion Lab e Aqvatech Engineering che operano all’interno del Parco tecnologico-scientifico di  “Porto Conte Ricerche”, a Capo Caccia-Alghero.
La BITAS si conferma dunque un appuntamento strategico in vista della lunga (speriamo il più possibile!) stagione turistica e l’auspicio è che la partecipazione delle imprese del turismo sia un ulteriore stimolo a migliorare reti e infrastrutture al servizio di un comparto che per la Sardegna è semplicemente fondamentale.

Bitas 2012, il turismo attivo fiore all’occhiello della Sardegna

3 aprile 2012 | By

Il turismo è, o dovrebbe essere, il primo settore di sviluppo economico della Sardegna, territorio unico al mondo per ricchezza di ambienti naturali, cultura, storia, arte e enogastronomia. In questo ambito il turismo attivo rappresenta un tassello fondamentale per la crescita economica, per il lavoro e per l’occupazione qualificata.
È apparso più che evidente alla Bitas, la Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna (www.bitas2012.it) in programma dal 30 marzo al 3 aprile a Nuoro. Una terza edizione che ha richiamato centinaia di operatori turistici di tutta Europa, pronti a confermare, a scoprire e a investire sulle mille opportunità di turismo che la Sardegna è in grado di offrire. Si spazia dal trekking all’equitazione, dalle immersioni subacquee allo snorkeling, dalle escursioni in kayak a quelle a vela, il tutto condito da una gastronomia eccellente e da ambienti naturali unici.
Per ArchiMete, che ha scelto di investire sulla cultura del turismo sostenibile in Sardegna e sull’offerta destagionalizzata, la Bitas 2012 ha rappresentato un’esperienza assai utile e gratificante. Numerosi i buyer nazionali e internazionali che hanno compreso e apprezzato il nostro messaggio: trasformare una vacanza nella propria personale vacanza, avendo l’opportunità di scegliere itinerari, attività, il modo e lo stile con cui vivere in modo attivo e dinamico un periodo di relax. In quest’ottica ha giocato molto la linea aziendale improntata al valore territoriale e alla condivisione con i clienti e partner commerciali che ArchiMete ha voluto adottare (a questo proposito vedi www.kontagio.eu/una-progetto-geniale-per-lo-start-up-di-un-centro-turistico-in-sardegna-il-caso-archimete/) e sono stati presentati pacchetti di 4 giorni e 3 notti dedicati a diving, snorkeling, trekking e kayak, avendo l’accortezza di completarli con altre opportunità che permettessero al turista/esploratore di essere protagonista di almeno altre due caratteristiche del territorio: l’offerta diving, per esempio, oltre alle immersioni nell’Area marina protetta di Capo Caccia e Isola Piana, prevede anche tour naturalistici lungo i sentieri del parco naturale di Porto Conte, una visita della città catalana di Alghero e momenti conviviali con tipicità sarde e catalane.
La Bitas 2012 ha dimostrato, insomma, che in Sardegna questo settore turistico rappresenta una nuova frontiera che ha tantissimo da dire e su cui c’è molto da lavorare.
Strada in discesa, dunque? Affatto. I primi ostacoli da superare sono la carenza di infrastrutture, la difficoltà dei collegamenti con l’isola e la ritrosia di molti operatori turistici a “fare rete”, a condividere la propria attività ed esperienza per creare sviluppo. Ma il percorso è tracciato, e fortunatamente, questo sì, viaggia in rete. Quella di internet.

Galleria fotografica delle nostre fiere: http://www.flickr.com//photos/archimete/sets/72157629724775847/show/

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