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Immersioni subacquee, la new way per dimenticare lo stress e riconquistare il vero contatto con la natura

1 Febbraio 2022 | By

Sardegna, i fondali di Capo Caccia sono fra i più belli al mondo per varietà di fauna e grotte sommerse

Sempre più persone si avvicinano alle immersioni subacquee. Alla base di questa scelta c’è il desiderio di vivere la natura – e il mare in particolare – in un modo unico nel suo genere, andando alla scoperta degli affascinanti panorami sottomarini.
Dopo il boom degli anni ’80 e ’90, la subacquea ha conosciuto un momento di normalizzazione all’inizio del terzo millennio, ma adesso sta tornando prepotentemente alla ribalta perché permette di vivere emozioni uniche letteralmente immersi nella natura, sott’acqua, dove la vita scorre lentamente e fra rumori attutiti.
È una vera e propria medicina naturale per contrastare ansia, stress, insicurezze e frenesie della vita quotidiana che portano a inseguire chissà quali obiettivi e a perdere di vista le reali esigenze del corpo e della mente.
L’attività subacquea ricreativa, gestita sempre secondo rigorosi e precisi standard internazionali, è anche una splendida occasione per mettere alla prova le proprie capacità fisiche e psicologiche, superare i propri limiti, avere un motivo valido e appassionante per mantenersi controllati e in forma.

Come, quando e perché iniziare?
L’età consigliabile per avvicinarsi alla subacquea è da 10-12 anni (con brevetti dedicati) in su, a seconda dello sviluppo fisico e dello stato di salute che dovrà essere preventivamente esaminato da un pediatra (per i minori) e da un medico sportivo. Da 15-16 anni d’età si rientra poi nella categoria dei brevetti per adulti e relative specialità.
Il Discovery Scuba Diving (DSD) è una prima immersione da neofiti che si svolge in acque controllate e a bassa profondità sotto la guida di un istruttore abilitato: generalmente è il passo consigliabile per avvicinarsi alla subacquea e capire se può davvero diventare una nuova passione.
I brevetti hanno validità internazionale, sono dunque spendibili in ogni centro diving del mondo. Per iniziare un corso è sufficiente contattare un diving con scuola sub o un’associazione subacquea abilitata ai corsi: il periodo invernale è l’ideale per avvicinarsi alle lezioni e approfondire la parte teorica (nulla di impegnativo, ma anzi molto divertente), per poi concludere in piscina – o ancora meglio a mare – la parte pratica.

Equipaggiamento ad hoc
Generalmente ogni scuola sub fornisce i materiali per il corso e tutta l’attrezzatura necessaria. Ma ci vorrà davvero poco perché la subacquea diventi una passione irrefrenabile… e così si potrà (altro…)

Immergersi in sicurezza. Un utile decalogo

22 Aprile 2013 | By

 Diving

Sì, è proprio così. Arrivano le prime giornate dal sapore estivo e per gli appassionati di mare e di subacquea comincia l’irresistibile richiamo a indossare muta e bombole e riconquistare le meraviglie del mondo marino.
Ma prima di dar sfogo alla propria passione è bene prendere in considerazione alcune regole d’oro che renderanno ancor più piacevole la lunga stagione delle immersioni.
Una buona preparazione fisica è di certo un fattore importante. Un grandissimo aiuto viene già da semplici pratiche quotidiane, come scegliere le scale al posto dell’ascensore, parcheggiare l’auto un po’ più distante dal luogo che si vuole raggiungere in modo da essere “obbligati” a percorrere un po’ di strada a passo veloce; se possibile preferire la bicicletta all’auto, evitare di fumare e assumere qualsiasi genere di sostanze stupefacenti. È fondamentale eseguire un check up medico ogni anno e, accanto a queste poche regole, è consigliabile praticare un po’ di attività sportiva aerobica non agonistica come jogging, nordic walking, calcio, calcetto e tutti quegli sport che fanno muovere in modo armonico un po’ tutti i muscoli del corpo.
Siamo dunque quasi pronti per un bel tuffo in acqua! Ma prima, in particolare per chi ha iniziato da poco l’attività subacquea o non ha maturato un’esperienza sufficientemente lunga, è opportuno rivedere le regole base dell’immersione con le bombole. Se il periodo di inattività è piuttosto lungo, è buona norma svolgere un paio di immersioni di refresh (eventualmente anche in piscina) e riprendere confidenza con l’attrezzatura. Consigli importanti potranno venire dall’istruttore che vi ha seguito durante il corso oppure dal libro sul quale avete studiato per conseguire il brevetto, la certificazione necessaria per immergersi.


 

Finalmente! È il momento dell’immersione! Presso il diving o il centro turistico troverete tutti i servizi necessari per svolgere al meglio (e soprattutto divertendovi) l’attività subacquea. E allora, che aspettate? Tutti in acqua!

Il decalogo per immergersi in sicurezza:
1) Essere idonei a livello medico per praticare l’attività subacquea;
2) Mantenere una buona forma fisica;
3) Mantenere il brevetto in efficienza eseguendo immersioni con costanza durante l’arco della stagione;
4) Prudenza e gradualità con le prime immersioni della stagione, rispettando sempre il sistema di coppia;
5) Rispettare sempre i limiti di profondità del brevetto che si possiede e, in ogni caso, per l’immersione ricreativa non superare mai i 39 metri;
6) Immergersi soltanto se si è in buone condizioni di salute e non preoccuparsi se un malessere generale dovesse precludere anche l’immersione del compagno. Mai derogare alla sicurezza;
7) Pianificare con cura l’immersione, le profondità e ripassare i gesti convenzionali che sarà fondamentale conoscere e saper interpretare sott’acqua;
8) Verificare sempre l’efficienza della propria attrezzatura e conoscere la funzionalità di quella del compagno o di quella presa a nolo;
9) Al termine dell’immersione evitare sforzi fisici in modo da favorire la desaturazione dei tessuti del corpo;
10)  Non prendere l’aereo nelle 24 ore successive all’immersione e non andare in alta quota per evitare problemi di pressione che potrebbero risultare assai pericolosi.

E adesso… maschera, pinne, bombole e si va!

Cos’è ArchiMete

25 Gennaio 2012 | By

ArchiMete, un po’ come il grande genio e inventore Archimede.

È un centro turistico specializzato nel settore del turismo attivo e dinamico. “Archi” come archeologia, storia, cultura e “Mete” come le destinazioni e avventure cercate e desiderate. L’obiettivo è offrire al turista l’opportunità di crearsi una vacanza “geniale”, quella che soddisfa il più possibile le aspettative di ciascuno.

ArchiMete è al centro della Baia di Tramariglio, nel cuore di due riserve naturali, una terrestre e l’altra marina: il Parco regionale di Porto Conte e l’Area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana. Un palcoscenico ideale per trascorrere periodi di vacanza in pieno divertimento e relax, dando sfogo alle proprie passioni.
Le attività spaziano dalle immersioni subacquee (l’area di Capo Caccia è tra le più famose al mondo per straordinarie grotte sommerse) allo snorkeling con annesso tour delle falesie, dal kayak fino al trekking terrestre. La possibilità di locare comodi gommoni permette poi di vivere nella maniera più vera e personale questo angolo di paradiso terrestre.

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